Consiglio di Stato, Sez. Terza, 18 dicembre 2020, n. 8166

L’esplosione della pandemia da covid non immuta i concetti di malattia acuta e cronica sui quali si basano i livelli essenziali di assistenza (LEA) e i connessi accessi domiciliari nell’ambito della medicina generale. – Il supporto straordinario e temporaneo delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (c.d. USCAR) è destinato a operare in sinergia e nel rispetto delle competenze e prerogative dei medici di medicina generale, i quali valutano se sia necessario l’accesso domiciliare anche per i malati covid, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, eventualmente fruendo del supporto dei medici e del personale delle USCAR. – In caso di insufficienza o inidoneità dei dispositivi di protezione disponibili il medico non è tenuto ai predetti compiti, e il rifiuto non corrisponde a omissione, né è motivo per l’attivazione di procedura di contestazione disciplinare.

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