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Consiglio di Stato, sez. IV, 31 dicembre 2020, n. 8560

La cancellazione di una società di capitali dal Registro delle imprese ne determina l’immediata estinzione ad ogni effetto giuridico ex art. 2495 c.c.
Ne consegue l’automatica perdita ex se di interesse a un’azione giudiziaria volta – mediante l’annullamento di provvedimenti amministrativi – a tutelarne la profittabilità, non assumendo alcun valore dirimente l’eventuale presentazione di un’istanza di fissazione di udienza anteriormente alla cancellazione della società.
La giurisdizione amministrativa ha infatti carattere soggettivo, ossia è volta a tutelare attuali, concrete e specifiche situazioni giuridiche del ricorrente, non il generale interesse alla legittimità degli atti amministrativi. Sicché, laddove gli ex soci non documentino un loro attuale interesse demolitorio, conseguente allo svolgimento in proprio di un’attività imprenditoriale, il ricorso deve esser dichiarato improcedibile.

Consiglio di Stato, 10 febbraio 2021, n. 614

Deve esser ripetuta la valutazione psico-attitudinale di un candidato laddove tale giudizio di non idoneità risulti in evidente contrasto con i precedenti test e giudizi espressi nell’ambito della medesima procedura, rientrando tale valutazione nei limiti del sindacato del giudice amministrativo sulla discrezionalità tecnica esercitata dall’amministrazione

Consiglio di Stato, 15 dicembre 2020, n. 8017

Nel caso in cui sia stata verificata a monte l’equivalenza tra i valori limite di emissione prodotti da un impianto di produzione di energia elettrica già autorizzato all’utilizzo di un combustibile rinnovabile e quelli che sarebbero raggiunti dallo stesso con l’utilizzo di una diversa tipologia di combustibile rinnovabile, è legittima la disposizione che prevede una procedura semplificata per il rilascio dell’autorizzazione ad installare ed esercire tali impianti con il combustibile equivalente, senza che in questo caso sia necessario prevedere il riavvio dell’intero iter procedurale previsto per l’acquisizione dell’autorizzazione unica ex art. 5, comma 3 del D.lgs. n. 28/2011, atteso che tale utilizzo alternativo non configura una modifica sostanziale dell’impianto ai sensi dell’art. 268, lettera m-bis del D. Lgs. 152/2006.

L’utilizzo del grasso animale in alternativa all’olio vegetale già autorizzato non si configura ex se come una modifica sostanziale dell’impianto ai sensi dell’art. 268, lett. m-bis del D.Lgs. 152/2006.

Consiglio di Stato, Sez. Terza, 25 novembre 2020, n. 7411

E’ inammissibile l’azione di ottemperanza per elusione proposta a fronte di un giudicato, formatosi con riguardo alla interpretazione e applicazione di una disposizione del piano urbanistico comunale, che non contenga ulteriori vincoli conformativi e non limiti la discrezionalità del potere amministrativo, inesauribile, in materia di pianificazione e di programmazione urbanistica. La contestazione della nuova strumentazione urbanistica e dei titoli edilizi rilasciati sulla base della stessa, proposta dinanzi al Consiglio di Stato secondo il rito dell’ottemperanza, può essere riassunta dinanzi al TAR competente, previa conversione del rito e ferme le eventuali preclusioni e decadenze, come previsto dalla sentenza dell’Adunanza plenaria n. 2 del 2015.

Consiglio di Stato, Sez. Terza, 25.11.2020, n. 7406

Revocazione per errore di fatto relativa a giudizio su interdittiva antimafia – In via rescindente, sussiste l’errore di fatto nel caso di errata percezione del contenuto materiale degli atti del giudizio, che abbia indotto l’organo giudicante a decidere sulla base di un falso presupposto fattuale (nella fattispecie, l’esistenza di pregiudizi ritenuti significativi di permeabilità o condizionamento) –  In via rescissoria, gli elementi raccolti non vanno considerati separatamente, dovendosi piuttosto stabilire se sia configurabile un quadro indiziario complessivo, dal quale possa ritenersi attendibile l’esistenza di un condizionamento da parte della criminalità organizzata – La mancata considerazione degli esiti dei procedimenti inficia l’attendibilità della prognosi – E’ necessaria una prognosi attualizzata e non fondata su elementi risalenti, nonché una congrua motivazione.